I principali vitigni internazionali: un viaggio tra i vini del mondo

Vini rossi e bianchi di fama e diffusione mondiale

I principali vitigni internazionali: un viaggio tra i vini del mondo

Data Pubblicazione: 28/03/2025

 

Quando si degustano vini provenienti da diverse parti del mondo, spesso ci si imbatte nei termini "vitigni autoctoni" e "vitigni internazionali". Comprendere questa distinzione permette di apprezzare ancora di più ogni calice. I vitigni internazionali sono quelle varietà che, grazie alla loro versatilità e qualità, hanno trovato diffusione in molti paesi, contribuendo alla nascita di vini iconici.

 

Vitigni internazionali o autoctoni: cosa sono?

 

I vitigni autoctoni sono strettamente legati al loro territorio di origine e spesso coltivati in una zona specifica.  Alcuni di loro sono idonei alla coltivazione non solo in quella delimitata area, ma anche altrove: in questo caso si tratta di vitigni alloctoni, chiamati più spesso vitigni internazionali. Si tratta di varietà che hanno superato i confini nazionali e sono oggi coltivate in diverse aree del mondo. Alcuni dei più noti provengono dalla Francia, patria di molte eccellenze enologiche, ma la loro diffusione interessa anche paesi del Nuovo Mondo come Argentina, Australia, Cile e Nord America.

In questa guida scopriamo insieme i principali vitigni internazionali a bacca rossa e bianca, le caratteristiche dei rinomati vini da loro ottenuti e gli abbinamenti gastronomici consigliati per assaporarli al meglio!

 

I grandi rossi internazionali

 

I vitigni a bacca rossa internazionali rappresentano alcune delle varietà più affascinanti e iconiche del panorama enologico globale. Dalla Francia all'Argentina, passando per Cile, Spagna e Australia, queste uve danno vita a vini rossi spesso caratterizzati da struttura, intensità, eleganza e longevità. Scopriamo quindi i principali vitigni esteri a bacca rossa!

 

Cabernet Sauvignon: potenza e longevità dai cinque continenti

 

Originario della regione di Bordeaux, in Francia, il Cabernet Sauvignon è tra i vitigni più coltivati al mondo. Nasce dall'incrocio tra Cabernet Franc e Sauvignon Blanc. I vini che ne derivano sono intensi, ricchi di tannini e adatti all'invecchiamento, con note di ribes nero, mirtillo, mora e spezie. In Italia è diffuso soprattutto in Toscana, ma trova spazio anche in Cile, Argentina, California, Australia e Sud Africa.
Tra gli abbinamenti gastronomici consigliati per i vini ottenuti con il Cabernet Sauvignon troviamo le carni rosse alla griglia, gli arrosti, i brasati, la selvaggina e i formaggi stagionati. Prova, per esempio, un “Andeluna 1300” Cabernet Sauvignon argentino insieme a carne grigliata e formaggi stagionati: le note speziate e l’equilibrio tannico ti conquisteranno!

 

Merlot: il rosso morbido che conquista tutti

 

Altro protagonista di Bordeaux, il Merlot è amato per la sua morbidezza e rotondità. Ampiamente coltivato in Italia (Friuli, Veneto, Emilia-Romagna), trova espressioni straordinarie anche in Cile, California e Nuova Zelanda. I vini Merlot hanno aromi di ciliegia, prugna e talvolta note speziate. Si abbinano molto bene a piatti come le lasagne, le tagliatelle al ragù, le polpette al sugo, il pollo arrosto e i formaggi semi-stagionati.

 

Syrah/Shiraz: il vitigno dal cuore speziato

 

Conosciuto come Syrah in Francia e Shiraz in Australia, questo vitigno regala vini speziati, intensi e complessi. Le sue note distintive comprendono pepe nero, frutti di bosco e cioccolato. In un Cape Dreams Shiraz, per esempio, è possibile apprezzare il potenziale di invecchiamento in bottiglia di questa etichetta dalle caratteristiche note affumicate. Oltre che in Francia (Valle del Rodano), lo troviamo in Sicilia, Toscana, Australia e Sud Africa. Tra gli abbinamenti consigliati per lo Syrah ci sono le salsicce speziate, gli hamburger gourmet, l’agnello arrosto e i piatti della cucina tex-mex o etnica speziata.

 

Pinot Noir: l'eleganza rossa da Borgogna alla Nuova Zelanda

 

Uno dei vitigni più eleganti al mondo, il Pinot Noir ha origine in Borgogna. Richiede climi freschi e una grande attenzione in vigna. I suoi vini sono delicati ma profondi, con sentori di fragola, ciliegia, terra bagnata e spezie. Oltre che in Francia, il Pinot Noir viene coltivato anche in altri paesi europei, come Austria, Germania e Svizzera, ed extraeuropei come Oregon, Nuova Zelanda, Australia e Argentina. Tra i migliori abbinamenti troviamo l’asado argentino, le costolette di maiale, le empanadas e i formaggi erborinati. È perfetto con piatti raffinati come l’anatra all’arancia, il salmone, i funghi porcini e i formaggi morbidi come il brie. Ma non solo: accompagna la tua prossima lasagna al forno con una buona bottiglia di Barramundi Pinot Noir proveniente dall’Australia e lasciati ammaliare dalla sua facile beva!

 

Malbec: l'orgoglio rosso dell'Argentina

 

Simbolo dell'Argentina, il Malbec è in realtà originario del sud-ovest della Francia. In Argentina ha trovato un habitat ideale, in particolare nella regione di Mendoza, ma trova espressione anche in Cile, California, Australia e Italia. I vini Malbec sono scuri, corposi e con intense note di frutta nera e spezie. Tra i migliori abbinamenti troviamo l’asado argentino, le costolette di maiale, le empanadas e i formaggi erborinati. Ideale con piatti tipici spagnoli come il jamón ibérico, la paella di carne, lo spezzatino e la tortilla. Un “Conejo Verde” Malbec 2022 è perfetto per accompagnare le grigliate della domenica!

 

Tempranillo: la tradizione spagnola nel calice

 

Vitigno rosso per eccellenza della Spagna, in particolare delle zone di Rioja e Ribera del Duero. Il Tempranillo viene coltivato con successo principalmente in Spagna e Portogallo, ma è presente anche in Argentina e in Italia ha trovato un terroir favorevole in Toscana e Lazio. Produce vini strutturati, con sentori di frutta rossa matura, cuoio e vaniglia. Un Bobal Tempranillo, per esempio, è perfetto in abbinamento a chili con carne, costine di maiale, hamburger leggermente piccanti e verdure grigliate.

 

Carménère: il segreto ritrovato del Cile

 

Un tempo coltivato a Bordeaux, oggi è diventato simbolo del Cile. Il Carménère è un vitigno molto delicato e esposto all’acinellatura, ovvero all’aborto floreale, trovando maggior diffusione e un terroir favorevole in Cile e in Nuova Zelanda. I vini Carménère, come ad esempio il “Terrarum” Carménère Reserve, offrono un profilo erbaceo, speziato, con buona struttura e tannini morbidi. Perfetto in abbinamento a chili con carne, costine di maiale, hamburger leggermente piccanti e verdure grigliate.

 

vitigni e vini internazionali, caratteristiche e abbinamenti

 

I grandi bianchi internazionali

 

I vitigni a bacca bianca internazionali sono apprezzati per la loro versatilità, freschezza e capacità di esprimere il terroir in cui vengono coltivati. Dalle Alpi alla Nuova Zelanda, dal Sud Africa all’Argentina, questi vitigni producono vini bianchi eleganti, minerali, aromatici o avvolgenti. Ecco i più rappresentativi!

 

Chardonnay: il bianco più amato e versatile del mondo

 

Tra i vitigni bianchi più versatili, lo Chardonnay è presente in tutto il mondo. Originario della Borgogna, si presta a molte interpretazioni: dai bianchi freschi e fruttati a quelli più complessi affinati in legno. In Italia è diffuso in tutte le regioni, incluso il Trentino-Alto Adige, il Piemonte e la Franciacorta. Utilizzato anche nella produzione di Champagne. Si accompagna bene a piatti come pollo al limone, risotto ai frutti di mare, salmone, branzino al forno e formaggi cremosi. Lo Chardonnay è un vino bianco con potenziale di invecchiamento: degusta uno Reserva Chardonnay del Cile, elegante ed espressivo, e scopri la sua versatilità negli abbinamenti gastronomici!

 

Sauvignon Blanc: freschezza e aromaticità internazionale

 

Altro vitigno francese (Valle della Loira e Bordeaux), il Sauvignon Blanc è famoso per la sua freschezza e intensità aromatica, con note di agrumi, frutta tropicale e sentori erbacei. Straordinario anche in Nuova Zelanda (Marlborough), Cile e in Alto Adige. Tra gli abbinamenti consigliati troviamo capesante, insalate fresche, asparagi e caprino fresco. Se ami il sushi e il sashimi, non perderti il Sauvignon Blanc Malborough dalla Nuova Zelanda!

 

Riesling: il bianco minerale dalla lunga vita

 

Originario della Germania (Valle del Reno), il Riesling si distingue per la sua acidità vivace, i profumi floreali e fruttati, e la capacità di invecchiamento. In Italia lo troviamo soprattutto in Alto Adige e Oltrepò Pavese, ma viene coltivato anche in Francia, Austria e Ungheria. Un Riesling dell’Oltrepò Pavese DOC, per esempio, è perfetto con piatti speziati e aromatici come quelli della cucina asiatica (thai e cinese), con wurstel bavaresi e con formaggi a crosta lavata.

 

Torrontés: l’aromatico argentino che sorprende

 

Vitigno a bacca bianca autoctono della Spagna, oggi viene coltivato maggiormente in Argentina e Cile. Il Torrontés è una varietà molto aromatica, con note floreali e fruttate. Particolarmente diffuso nella regione di Salta in Argentina, viene apprezzato per la sua freschezza e profumo. Tra gli abbinamenti ideali ci sono il ceviche, i piatti esotici con frutta, i formaggi freschi e le specialità della cucina peruviana. Tuttavia, un “Tierra Telteca” Torrontés si sposa egregiamente con la mozzarella di bufala con pomodorini!

 

Chenin Blanc: il camaleontico tesoro sudafricano

 

Lo Chenin Blanc è un vitigno simbolo del Sud Africa (noto anche come Steen), ma originario della Loira francese. Viene coltivato anche in California, Canada, Argentina, Cile e Nuova Zelanda. Lo Chenin Blanc produce vini versatili, sia secchi che dolci, con profumi di mela, miele e fiori. Si sposa bene con il pollame, i piatti agrodolci, i crostacei, i formaggi erborinati e alcune specialità leggere della cucina indiana.

 

Pinot Bianco: freschezza europea tra Nord e Sud

 

Considerato una mutazione del Pinot Grigio, il Pinot Bianco è originario della Francia e viene coltivato in tutti i paesi europei con clima fresco o freddo, comprendendo la Germania, l’Austria, l’Italia, l’Europa orientale e la California. I suoi vini sono freschi, con note di mela, pera e fiori bianchi. Il Chenin Balanc 2023 è ideale dall’aperitivo ai crudi di pesce, ottimo anche con vellutate di verdure, risotti delicati, pesce al vapore, torte salate, antipasti e formaggi freschi.

 

Su Giordano Vini puoi trovare un'ampia selezione di etichette internazionali e italiane: scopri la nostra sezione dedicata ai vini internazionali e lasciati guidare da un gusto che non conosce confini!

 

 

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