Sono molti i Paesi che hanno qualcosa di rilevante da dire per quanto riguarda la produzione di vino, ma in qualche modo la Francia lo fa con una voce particolarmente autorevole. Non solo è una delle principali regioni produttive al mondo, ma considera il vino una componente cruciale della propria cultura. Che sia per l’antica storia o per le tecniche produttive che hanno influenzato l’enologia internazionale dire Francia significa dire vino, e questo binomio è confermato dalla qualità delle sue etichette, eleganti e suadenti.
Vuoi conoscerle? Ecco una guida ai migliori vini francesi, alle loro caratteristiche e agli abbinamenti consigliati!
Caratteristiche e abbinamenti tra vini francesi rossi e cibo
Malgrado l’enorme varietà di stili, vitigni e tipologie di vino, è soprattutto il vino rosso francese a catalizzare su di sé l'attenzione dei wine lovers di tutto il mondo. Con la loro storia secolare, che affonda le proprie radici nella cultura greca, queste etichette regalano al palato una trama organolettica complessa, che può essere fruttata, terrosa o speziata a seconda della zona di provenienza. Riassumerli in poche parole è un’impresa impossibile: meglio passare all'assaggio!
Bordeaux Pont de Pierre Lussac Saint-Emilion AOP
La zona di Bordeaux non è solo la più grande della Francia, ma i critici sono d’accordo nel definirla anche la più importante nella produzione di vini francesi pregiati. Non stupisce dunque che la prima proposta sia proprio un rosso proveniente da questa regione, un Bordeaux Pont de Pierre Lussac Saint-Emilion AOP, ottenuto da un blend di Merlot e Cabernet Franc.
L’esame visivo parla da sé: con i suoi profondi toni granata esprime fin da subito una notevole grinta, che si conferma durante l’esame olfattivo e gustativo. Al naso arrivano sentori espressivi di frutta scura matura ed erbe, seguiti da un sorso fruttato rotondo e soddisfacente, con un accenno speziato.
Un vino dalla carica organolettica tale non può che accompagnarsi bene a piatti dal sapore altrettanto deciso. Lo puoi stappare in occasione di un aperitivo a base di formaggi, come un Tilsit o un Limburger, oppure durante una cena a base di carne, tra costolette di manzo grigliate, filetti al forno, stufati, stinco con patate o arrosti di maiale.
Bordeaux AOP
Se le ricette a base di selvaggina sono la tua passione, è ancora un vino rosso di Bordeaux a fare al caso tuo, da stappare assieme a uno spezzatino di cervo o capriolo, con uno stufato di carne di cinghiale o con ricette di anatra.
In un calice di Bordeaux AOP si può percepire tutta la cura posta dai winemaker nella produzione di questo piccolo capolavoro, ottenuto da una buona percentuale di Merlot e da una parte più piccola di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon.
Caratterizzato da un elegante e potente colore rosso violaceo, questo vino ammalia i sensi con note di confettura di frutti rossi, arricchiti da un sottofondo speziato che accompagna tutta la degustazione. Al palato offre tannini moderati e morbidi e un finale prolungato.
Grazie alla sua ottima capacità di invecchiamento, tenerlo in cantina non è affatto uno spreco!
Caratteristiche dei vini francesi bianchi e abbinamenti consigliati
Racchiudere in poche parole lo stile dei vini bianchi francesi è altrettanto complesso. Si va per esempio dai toni vegetali ed erbacei dei Sauvignon Blanc a quelli aciduli e fruttati dello Chardonnay, passando poi per l’aromaticità floreale e fruttata del Viognier. Con le loro innumerevoli differenze, i vini bianchi francesi sono un capolavoro di eleganza e freschezza, spesso caratterizzati da un buon potenziale di invecchiamento.
"Muscadet Côtes de Grand Lieu" Sur Lie 2023
Patria di grandi vini bianchi, la Loira dà i natali a un’etichetta di grande eleganza: Il “Muscadet Côtes de Grand Lieu" Sur Lie 2023.
Parte della sua qualità va attribuita al particolare processo produttivo, che prevede l’imbottigliamento senza filtraggio, per permettere al vino - ottenuto da una varietà di Melon de Bourgogne - di rimanere a contatto con le proprie fecce fini. Questo influisce ovviamente sui suoi sentori, un tripudio di frutta matura e fiori - con una nota di tostatura amara piuttosto particolare - e un gusto vivace e rotondo al palato.
Puoi rendergli onore come preferisci: stappandolo con un aperitivo di mare senza impegno, a base di fritture di mare, cocktail di gamberetti e polpette di salmone, oppure trasformarlo in un’esperienza di lusso, accompagnandolo a un piatto di ostriche!
"Corty Artisan" Poully-Fumè AOP
Prodotto nella Loira da una delle icone della vinificazione francese in bianco - il Sauvignon Blanc - il "Corty Artisan" Poully-Fumè AOP viene prodotto senza l’aggiunta di lieviti selezionati, ma impiegando solo quelli che si trovano naturalmente sulle bucce.
Il risultato è un’etichetta ideale se ami i vini dalla spiccata mineralità. I sentori vegetali del vitigno d’origine non vengono persi durante la vinificazione, ma piuttosto arricchiti da una nota sapida che punge il palato.
L’abbinamento perfetto per questo vino? Ostriche e coquillages sono dei piatti eccezionali a cui affiancarlo, ma anche a corposi sformati di pesce e zuppe calde.
Rosati francesi e Champagne: freschezza e bollicine dalla Francia
Dalle regioni della Loira e della Provenza a quelle della Champagne, i vini rosati e le bollicine offrono un ventaglio di aromi e sapori molto variegato, che cambia a seconda di diversi fattori. I rosè sono in genere i vini ideali per chi ama i sentori freschi e leggermente aciduli e li vuole sposare con una trama organolettica fruttata. Stappare uno Champagne significa invece esaudire una promessa di eleganza e lusso.
"Soupcon de Fruit" Rosé d'Anjou
L’accattivante design di questa bottiglia di "Soupcon de Fruit" Rosé d'Anjou non fa che mettere in risalto le meravigliose tonalità rosate di questo vino, prodotto nella prolifica regione della Loira. Oltre all’estetica però c’è molto di più, soprattutto quando si decide di stappare questo vino e di dare vita alla degustazione.
Nel calice si rincorrono i profumi di frutti rossi e fiori, con una nota dolce che non lascia indifferenti. All’assaggio le stesse note stuzzicano il palato, regalando anche una nota rinfrescante ed equilibrata che si sposa bene con un aperitivo misto, di terra o di mare. Provalo mentre spizzichi fritture di pesce, crostini al salmone, insalate di aringhe, spiedini di pollo, pizzette, cruditè di verdure e polpette di merluzzo.
Champagne Brut "R" Ruinart
Le proposte si chiudono infine con una bollicina, ma non una bollicina qualunque. Lo Champagne - prodotto nell’omonima regione vinicola del nord della Francia - è il re degli spumanti francesi, il Metodo Classico per eccellenza, da stappare quando l’occasione è speciale.
Questo Champagne Brut “R” Ruinart, per esempio, chiede di essere valorizzato con un coquillage o un piatto di ostriche crude. Perché però limitarsi, sapendo che questa bollicina è in grado di esaltare anche i piatti più rustici e semplici come delle zuppe di pesce, dei filetti al forno o dei semplici antipasti di mare?
Questa versatilità è data dai suoi sentori rinfrescanti, dai profumi di frutta bianca, fiori, mandorle e nocciole. Lascialo riposare qualche minuto nel calice e ti ripagherà con note di pasticceria davvero ammalianti. Il gusto è fresco ed equilibrato, con un perlage fine che solletica il palato e invita subito a prendere un altro sorso!
Le principali regioni vinicole francesi
Servirebbero ore e ore di discussione - ovviamente di fronte a un buon vino - per approfondire l’identità sfaccettata della Francia enologica, che vanta all’incirca 800.000 ettari di terreno vitato. La ricchezza climatica e geologica di questo Paese è uno dei punti cardine della sua fortuna come terra dei vini (e lo è stato anche in passato), ma per riassumere questi tratti vale almeno la pena descrivere le sue principali zone vinicole:
- Bordeaux: nella Francia di sud-ovest, è una delle zone vinicole più importanti del Paese. Le temperature sono piuttosto temperate, sia in estate che in inverno, anche grazie alla vicinanza dei fiumi e dell’Oceano Atlantico. Le macchie boschive proteggono i vitigni dalle brezze che provengono da quest’ultimo. Le stagioni di mezzo tendono invece a essere più fresche e umide. In genere i vini di Bordeaux sono corposi e intensi, eleganti e dall’ottima capacità di invecchiamento. I terreni sono misti, in parte argillosi e calcarei, in parte composti da ghiaie e sabbie alluvionali. Oltre alle varietà sopra citate, le uve più diffuse sono Malbec, Semillon, Sauvignon Blanc.
- Borgogna: nella Francia orientale, è anch’essa molto prestigiosa per la produzione di vini rossi. Caratterizzata da un clima continentale, con estati calde e brevi e inverni rigidi, vive qualche difficoltà nella gestione delle temperature più fredde. Valli, colline e alture sono composte prevalentemente da calcare, che influenza la mineralità dei vini, soprattutto quelli bianchi. Le varietà per cui la regione è più nota sono Pinot Noir, Chardonnay, Gamay, Aligoté e Pinot Blanc.
- Alsazia: regione di nord-est dalla conformazione allungata, situata nei pressi della Germania (da cui è fortemente influenzata). Gli appezzamenti occupano per la gran parte i pendii dei monti Vosgi, che hanno il compito di proteggere le uve dal vento proveniente da ovest. Il clima è continentale, mentre i terreni sono composti da arenaria, roccia vulcanica e granito, con tracce di argilla, calcare e marna in pianura. Queste condizioni sono ideali per la coltivazione di Riesling, Pinot Grigio, Muscat, Sylvaner, Gewurztraminer, Pinot blanc, Chasselas e Auxerrois.
- Champagne: a nord del Paese, presenta un clima unico, a metà tra oceanico e continentale, che dona ai vitigni francesi temperature tendenzialmente miti, con tuttavia qualche gelata invernale e forti piogge estive. Rischiose per le viti, queste condizioni garantiscono però anche un buon apporto idrico e un’esposizione solare adeguata. I suoli sono composti perlopiù da calcare, gesso e marne, dalle buone capacità drenanti. Tutte queste caratteristiche danno vita allo spumante francese per eccellenza, il raffinato Champagne, e garantiscono la coltivazione di varietà come Chardonnay, Pinot Noir, Pinot Meunier.
- Valle della Loira: chiamata così per la presenza dell’omonimo fiume, questa zona della Francia occidentale offre ai consumatori una grande varietà di stili e vitigni. Malgrado la sfaccettatura climatica, si possono descrivere le sue condizioni come clima continentale con tratti marittimi. I terreni sono composti da granito, selce, calcare e tuffeau, che si riflettono soprattutto nei vini bianchi prodotti nella zona. Le varietà più coltivate sono Sauvignon Blanc, Chenin Blanc, Chardonnay, Melon de Bourgogne, Gamay, Cabernet Franc, Chinon, Pinot Noir e Malbec.
- Valle del Rodano: situata lungo il fiume Rodano, questa regione della Francia Centrale produce una grande varietà di vini, corposi, speziati e fruttati. A livello climatico presenta tratti piuttosto moderati, con tendenze continentali a nord e costiere a sud. I terreni sono composti soprattutto da calcare, granito, arenaria e ciottoli, un contesto ideale per varietà quali Syrah, Grenache, Cinsault, Mourvèdre, Grenache Blanc e Viognier.
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